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Come Calcolare Tutti i Costi dell'Acquisto della Prima Casa in Italia

Su un appartamento da €200.000 acquistato da privato, i costi accessori aggiungono tra €16.000 e €20.000 di liquidità in più che devi avere pronti al rogito. Non tra sei mesi, non "più o meno": pronti in assegno circolare il giorno della firma. Questi soldi non li copre il mutuo, non li finanzia la banca, e nella maggior parte dei casi nessuno te li presenta in un unico prospetto finché non è troppo tardi per fare marcia indietro.

Il problema non è che i costi siano nascosti. Sono tutti previsti dalla legge, tutti pubblici, tutti calcolabili in anticipo. Il problema è che nessuno li somma per te prima della proposta d'acquisto. Li scopri uno alla volta — il notaio, l'agenzia, la perizia, l'istruttoria — e quando li metti insieme il totale è molto diverso da quello che avevi in testa.

Questo articolo fa esattamente quel calcolo. Voce per voce, con le formule, con un esempio numerico completo, e con il confronto tra acquisto da privato e da costruttore.

Il prospetto completo dei costi accessori

Ecco tutte le voci di spesa che si aggiungono al prezzo dell'immobile quando acquisti la prima casa in Italia:

Voce di Spesa Importo Stimato Note
Imposta di registro (2% su valore catastale) Variabile (min. €1.000) Formula: rendita catastale × 1,05 × 115,5, poi × 2%
Imposta ipotecaria + catastale €100 (fisso) €50 + €50 per acquisto da privato (prima casa)
Notaio — atto compravendita €1.500-€3.500 + IVA 22% Con riduzione 30% se applichi il Prezzo-Valore
Notaio — atto mutuo €1.300-€2.500 + IVA 22% Solo se stipuli un mutuo ipotecario
Perizia bancaria €200-€500 Il perito valuta l'immobile per conto della banca
Istruttoria bancaria €300-€1.000 Costo fisso per l'analisi della pratica di mutuo
Provvigione agenzia immobiliare 2-4% del prezzo + IVA 22% Dovuta da entrambe le parti (acquirente e venditore)
Tasse d'archivio e bolli €200-€400 Trascrizione, voltura, visure
Registrazione preliminare (compromesso) ~€500 Imposta di registro fissa €200 + bolli + eventuali imposte proporzionali su caparra

Il totale complessivo dei costi accessori si attesta tipicamente tra l'8% e il 10% del valore della transazione. Su una casa da €250.000, parliamo di €20.000-€25.000 che non entrano nel calcolo del mutuo.

Esempio numerico completo: appartamento da €280.000

Prendiamo un caso concreto. Appartamento usato acquistato da privato tramite agenzia, con mutuo all'80% del valore. Rendita catastale: €1.200.

Passo 1: calcolo del valore catastale

Il valore catastale determina la base imponibile per l'imposta di registro. La formula per la prima casa è:

Valore catastale = Rendita catastale × 1,05 × 115,5

Con rendita catastale di €1.200:

  • Rendita rivalutata del 5%: €1.200 × 1,05 = €1.260
  • Valore catastale: €1.260 × 115,5 = €145.530

Nota: il prezzo di mercato è €280.000, ma la base imponibile è €145.530. Questa è la potenza del sistema Prezzo-Valore — la base imponibile si riduce del 48% rispetto al prezzo effettivo.

Passo 2: imposte di trasferimento

Voce Calcolo Importo
Imposta di registro 2% di €145.530 €2.911
Imposta ipotecaria Fissa €50
Imposta catastale Fissa €50
Totale imposte €3.011

Passo 3: notaio (due atti)

Con mutuo da €224.000 (80% di €280.000):

Voce Importo stimato
Rogito compravendita (con riduzione 30% Prezzo-Valore) ~€2.000
Atto di mutuo ~€2.300
IVA 22% su entrambi gli onorari ~€946
Visure, bolli, trascrizioni, voltura ~€400
Totale notarile ~€5.646

Passo 4: agenzia immobiliare

Provvigione al 3% del prezzo di vendita:

  • 3% di €280.000 = €8.400
  • IVA 22% su €8.400 = €1.848
  • Totale agenzia: €10.248

Passo 5: costi bancari

Voce Importo
Perizia €350
Istruttoria €600
Imposta sostitutiva mutuo (0,25% di €224.000) €560
Totale bancario €1.510

Passo 6: registrazione preliminare

Voce Importo
Imposta di registro fissa €200
Bolli €155
Imposta proporzionale su caparra confirmatoria (0,50%) variabile
Stima totale ~€500

Riepilogo: costi accessori totali

Categoria Importo
Imposte di trasferimento €3.011
Notaio (2 atti + spese) €5.646
Agenzia immobiliare €10.248
Costi bancari €1.510
Registrazione preliminare €500
Totale costi accessori €20.915

Su un acquisto da €280.000, i costi accessori sono €20.915 — il 7,5% del prezzo. E a questi si aggiunge l'anticipo non coperto dal mutuo: se la banca finanzia l'80%, devi portare €56.000 di tasca tua al rogito. Liquidità totale necessaria: circa €77.000.

Acquisto da privato vs da costruttore: due regimi fiscali diversi

Se acquisti da un'impresa costruttrice (entro 5 anni dalla fine lavori), il regime fiscale cambia radicalmente. Non si applica il Prezzo-Valore.

Da privato (prima casa) Da costruttore (prima casa)
Imposta principale Registro 2% su valore catastale IVA 4% su prezzo effettivo
Base imponibile (su casa da €280.000) €145.530 (valore catastale) €280.000 (prezzo dichiarato)
Imposta calcolata €2.911 €11.200
Imposte fisse (ipotecaria + catastale) €100 €400 (€200 + €200)
Totale imposte €3.011 €11.600
Differenza +€8.589

L'acquisto da costruttore costa quasi €8.600 in più di sole imposte. Hai in cambio standard energetici più alti, garanzia decennale sui difetti strutturali e conformità urbanistica garantita. Ma dal punto di vista dei costi iniziali, la differenza è enorme.

Attenzione: l'IVA al 4% non è recuperabile e non è detraibile per un privato. È un costo secco.

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Cosa puoi detrarre e recuperare

Non tutti i costi sono a fondo perduto. Alcune voci rientrano nelle detrazioni IRPEF:

  • Interessi passivi del mutuo: detrazione IRPEF del 19%, massimo €4.000 annui di interessi → risparmio fino a €760/anno
  • Onorario notarile per l'atto di mutuo (non per il rogito): rientra nel plafond dei €4.000 insieme agli interessi, detraibile al 19%
  • Provvigione dell'agenzia immobiliare: detraibile al 19% fino a un massimo di €1.000 di detrazione (su un tetto di spesa di circa €5.260)

Su un mutuo trentennale, la detrazione degli interessi può restituirti fino a €22.800 in trent'anni (€760 × 30). Non compensa l'esborso iniziale, ma è un beneficio concreto da non perdere.

Per chi è questa guida

La Guida all'Acquisto della Prima Casa in Italia è pensata per chi si trova in una di queste situazioni:

  • Stai calcolando il budget complessivo per comprare casa e vuoi sapere quanto ti serve realmente, non quanto costa l'immobile sull'annuncio
  • Vuoi fare i conti prima della proposta d'acquisto, non alla vigilia del rogito quando è tardi per adeguare la tua liquidità
  • Hai risparmi limitati e non puoi permetterti sorprese: ogni euro conta e devi sapere in anticipo se ce la fai
  • Stai valutando se hai i fondi per procedere o se devi aspettare e risparmiare ancora

La guida include un Calcolatore dei Costi Reali — un PDF stampabile e compilabile che ti permette di inserire i dati del tuo immobile (rendita catastale, prezzo, percentuale agenzia, importo mutuo) e ottenere il prospetto completo dei costi. Con il confronto privato vs costruttore già impostato e i totali calcolati.

Per chi NON è questa guida

  • Chi ha già un commercialista o consulente che calcola tutto: se hai un professionista che ti segue il processo di acquisto e ti ha già preparato un prospetto dei costi, non hai bisogno di un secondo strumento
  • Chi compra come investimento: il regime fiscale è completamente diverso (imposta di registro al 9% anziché al 2%, nessuna agevolazione prima casa). Questa guida copre solo l'acquisto come abitazione principale
  • Chi compra da costruttore e conosce già il regime IVA: se hai già affrontato un acquisto da impresa e hai chiaro il meccanismo dell'IVA al 4%, le sezioni sul Prezzo-Valore non ti servono

Compromessi da considerare

Ogni scelta di acquisto comporta un compromesso economico:

  • Usato da privato vs nuovo da costruttore: paghi meno imposte sull'usato (Prezzo-Valore), ma potresti affrontare spese di ristrutturazione successive. Il costruttore ti dà garanzia decennale e classe energetica alta, ma a costo di imposte iniziali molto più pesanti
  • Con agenzia vs senza agenzia: l'agenzia costa il 2-4% + IVA, che su un immobile da €250.000 sono €6.100-€12.200. Tuttavia, un'agenzia seria verifica la documentazione, media la trattativa e accelera i tempi. Comprare tra privati abbatte i costi ma richiede competenza legale autonoma
  • Mutuo lungo vs mutuo corto: rata più bassa con mutuo a 30 anni, ma interessi totali quasi doppi rispetto a 15 anni. La detrazione IRPEF sugli interessi ammortizza in parte, ma non compensa la differenza
  • Anticipo alto vs anticipo minimo: meno chiedi in prestito, meno paghi di interessi e di imposta sostitutiva. Ma svuotare i risparmi per l'anticipo ti lascia senza margine per imprevisti post-acquisto

Domande frequenti

L'imposta di registro si calcola sul prezzo o sul valore catastale?

Sul valore catastale, non sul prezzo di compravendita — a condizione che tu richieda l'applicazione del sistema Prezzo-Valore (cosa che il notaio fa di default per gli acquisti tra privati di immobili ad uso abitativo). La formula è: rendita catastale × 1,05 × 115,5. Questo riduce la base imponibile tipicamente del 40-60% rispetto al prezzo di mercato. Su un appartamento da €200.000 con rendita catastale di €800, l'imposta si calcola su €97.020 anziché su €200.000 — un risparmio di oltre €2.000 di sola imposta di registro.

Quanto risparmio con il sistema Prezzo-Valore?

Dipende dal rapporto tra valore catastale e prezzo di mercato. In media, il valore catastale è il 40-60% del prezzo di mercato. Su un appartamento venduto a €200.000 con valore catastale di €97.020, l'imposta di registro al 2% è €1.940 anziché €4.000 (che pagheresti sul prezzo pieno). Risparmi €2.060 solo di imposta di registro. In più, hai diritto alla riduzione del 30% sull'onorario del notaio per il rogito — un ulteriore risparmio di €500-€1.000.

Posso detrarre i costi del notaio?

Solo parzialmente. L'onorario per l'atto di mutuo è detraibile al 19% IRPEF, nel plafond di €4.000 annui che condivide con gli interessi passivi del mutuo. L'onorario per il rogito di compravendita non è detraibile. In pratica, se il tuo atto di mutuo costa €2.000, puoi detrarre il 19% = €380 nella dichiarazione dei redditi dell'anno del rogito.

Quanto costa comprare casa dal costruttore rispetto al privato?

Significativamente di più in termini di imposte iniziali. L'acquisto da costruttore sconta l'IVA al 4% calcolata sul prezzo effettivo, non sul valore catastale. Su una casa da €280.000, l'IVA è €11.200 contro un'imposta di registro di circa €2.900 per lo stesso immobile acquistato da privato. La differenza — oltre €8.000 — è il prezzo del nuovo: garanzia decennale, classe energetica alta, conformità urbanistica certa.

Devo pagare l'agenzia immobiliare anche se trovo casa da solo?

Se hai firmato un incarico con un'agenzia e l'agenzia ti ha mostrato l'immobile o ha comunque contribuito al contatto tra le parti, la provvigione è dovuta. Il diritto alla provvigione dell'agente immobiliare nasce nel momento in cui la sua attività ha messo in relazione le parti della compravendita (art. 1755 codice civile). Non basta dire "l'ho trovata da solo su internet" se l'agenzia ha organizzato la visita. Se invece non hai mai avuto rapporti con un'agenzia per quell'immobile, non devi nessuna provvigione. Comprare direttamente tra privati (senza intermediario) è perfettamente legale e ti risparmia il 2-4% + IVA.


Calcolare i costi reali prima della proposta d'acquisto è l'unico modo per sapere se hai la liquidità necessaria. La Guida all'Acquisto della Prima Casa in Italia include il Calcolatore dei Costi Reali — un prospetto compilabile con le formule già impostate, il confronto privato vs costruttore e il riepilogo di tutte le voci — al prezzo di , meno di quanto spendi per una singola visura catastale al catasto.

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