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Imposta di Registro Prima Casa: Come Calcolarla nel 2026 (con Esempi Pratici)

Il prezzo scritto nell'annuncio immobiliare non è la base su cui calcoli l'imposta di registro. Quasi nessun acquirente lo sa fino al giorno prima del rogito. La tassazione per la prima casa si applica sul valore catastale dell'immobile, non sul prezzo pagato — e la differenza, in termini di imposta effettiva, può essere sostanziale.

Ecco come funziona il calcolo, con esempi numerici reali.

L'aliquota per la prima casa: 2% invece del 9%

Quando acquisti la tua prima casa da un privato (o da un'impresa che vende in esenzione IVA), l'imposta di registro è del 2%. Per le seconde case e gli acquisti da investimento, l'aliquota ordinaria è del 9%. La differenza è enorme: su un valore imponibile di €100.000, stai parlando di €2.000 contro €9.000.

A questa imposta di registro si aggiungono sempre l'imposta ipotecaria (€50 fissa) e l'imposta catastale (€50 fissa) per la prima casa.

Importante: l'imposta di registro minima per la prima casa non può scendere sotto €1.000, anche se il 2% applicato al valore catastale risultasse inferiore.

Cosa è il sistema del Prezzo-Valore

Il meccanismo del Prezzo-Valore (Legge 266/2005) è il cuore del calcolo fiscale per l'acquisto tra privati. In pratica:

  • Il prezzo di compravendita (quello che scrivi nel contratto) deve essere dichiarato integralmente nell'atto
  • L'imposta di registro, però, non si calcola sul prezzo dichiarato ma sul valore catastale dell'immobile
  • Il valore catastale è quasi sempre inferiore al valore di mercato

Questo meccanismo offre tre vantaggi concreti:

  1. Risparmio fiscale diretto (meno imposta)
  2. Il Fisco non può fare accertamenti di valore sull'atto
  3. Riduzione del 30% sull'onorario notarile

Come si calcola il valore catastale per la prima casa

La formula è:

Valore catastale = Rendita catastale × 1,05 × 115,5

La rendita catastale è il dato che trovi nella visura catastale dell'immobile, nella sezione "Rendita attribuita". Il coefficiente 115,5 è quello applicato per le abitazioni acquistate come prima casa.

Esempio pratico: un appartamento con rendita catastale di €700

  • Rendita rivalutata del 5%: €700 × 1,05 = €735
  • Valore catastale: €735 × 115,5 = €84.892

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Calcolo completo: acquisto da privato al prezzo di €180.000

Voce Calcolo Importo
Rendita catastale (data) €700
Valore catastale (prima casa) €700 × 1,05 × 115,5 €84.892
Imposta di registro (2%) €84.892 × 2% €1.698
Minimo di legge applicato €1.000
Imposta di registro dovuta (il maggiore dei due) €1.698
Imposta ipotecaria Fissa €50
Imposta catastale Fissa €50
Totale imposte di trasferimento €1.798

Il risparmio rispetto alla seconda casa è notevole: con aliquota del 9% lo stesso immobile genererebbe un'imposta di registro di €7.640 (più le fisse).

Quando si applica l'IVA invece dell'imposta di registro

Se acquisti la prima casa direttamente da un'impresa costruttrice entro 5 anni dalla fine dei lavori, il regime fiscale cambia completamente:

  • IVA al 4% calcolata sul prezzo effettivo (non sul valore catastale)
  • Imposta di registro fissa: €200
  • Imposta ipotecaria fissa: €200
  • Imposta catastale fissa: €200

In questo caso il Prezzo-Valore non si applica, quindi la base imponibile è il prezzo reale dichiarato. Su un acquisto da costruttore a €220.000 come prima casa, l'IVA al 4% è €8.800 — un importo ben più alto rispetto al tipico 2% sul valore catastale dell'usato.

Calcolo comparativo: usato da privato vs nuovo da costruttore

Prima casa usata (privato) Prima casa nuova (costruttore)
Prezzo €200.000 €220.000
Base imponibile Valore catastale (es. €92.400) Prezzo effettivo €220.000
Imposta principale Registro 2% = €1.848 IVA 4% = €8.800
Imposte fisse €100 €600
Totale imposte €1.948 €9.400

Il nuovo da costruttore garantisce standard energetici e antisismici superiori, ma sconta un carico fiscale al momento dell'acquisto molto più pesante.

Le spese complessive quando acquisti da privato

L'imposta di registro è solo una delle voci di costo. Quando acquisti una prima casa da un privato, le spese accessorie includono:

  • Imposta di registro: 2% sul valore catastale (min. €1.000)
  • Imposte ipotecaria e catastale: €50 + €50
  • Onorario notarile (rogito): €1.500-3.000 + IVA (con riduzione 30% per Prezzo-Valore)
  • Onorario notarile (atto di mutuo, se richiedi mutuo): €1.000-2.000 + IVA
  • Provvigione agenzia: 2-4% del prezzo + IVA 22% (se acquistata tramite agenzia)
  • Spese bancarie (istruttoria + perizia): €800-1.500
  • Imposta sostitutiva sul mutuo: 0,25% del capitale erogato

Su una prima casa da €200.000 con mutuo da €150.000 acquistata tramite agenzia, l'esborso totale per soli costi accessori si avvicina a €14.000-16.000. Questi soldi devono essere disponibili al momento del rogito, indipendentemente dal mutuo.

Per avere la lista completa delle voci di spesa, con i calcoli personalizzati e la checklist documentale per ogni fase, la Guida all'Acquisto della Prima Casa in Italia è stata pensata proprio per questo: portarti al rogito senza sorprese di liquidità.

I requisiti per accedere all'agevolazione prima casa

Per beneficiare dell'aliquota del 2% anziché del 9%, devi soddisfare simultaneamente questi requisiti, dichiarandoli nell'atto notarile:

  1. L'immobile non deve essere di lusso: categorie catastali A/1, A/8 e A/9 sono escluse. Sono ammesse A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e A/11
  2. Residenza nel Comune: devi avere o impegnarti a trasferire la residenza entro 18 mesi dal rogito nel comune dove si trova l'immobile
  3. Nessun altro immobile nello stesso Comune: non devi essere proprietario di altro immobile (in proprietà o usufrutto) nello stesso comune
  4. Nessuna prima casa precedente su tutto il territorio nazionale: non devi aver già comprato con agevolazioni prima casa in Italia

Se decadi dall'agevolazione (ad esempio non trasferisci la residenza entro 18 mesi), il Fisco recupera la differenza tra il 9% e il 2% più una sanzione del 30% sull'imposta recuperata.

La novità 2025: due anni per vendere la casa precedente

Se possiedi già un immobile acquistato con agevolazioni prima casa, puoi comprarne uno nuovo con le stesse agevolazioni a condizione di vendere il precedente. Dal 1° gennaio 2025 (Legge di Bilancio 2025), il termine per la vendita del vecchio immobile è stato portato da uno a due anni dalla data del nuovo acquisto. Hai più tempo per non perdere le agevolazioni.

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